StarWind HyperConverged Appliance VMware “Ready Nodes”

Il fine di chi, a vario titolo, lavora nel mondo dell’IT è quello di fornire soluzioni semplici, efficaci, scalabili e dal costo contenuto. In tal modo, infatti, si riesce ad andare incontro alle esigenze di clienti già acquisti o potenziali.

Dal punto di vista commerciale, il tessuto economico può essere sostanzialmente raggruppato in due macro aree:

  • SMB (PMI)
  • Enterprise (Private Company – Government – Educational – Hospital)

Mentre per una Enterprise è più facile affrontare il tema della virtualizzazione, per una SMB (Small Medium Business) l’approccio può essere complesso ed il ritorno economico (ROI) non garantito.

In questo contesto, si inserisce StarWind che, attraverso il suo ultimo prodotto HyperConverged Appliance (HСA), fornisce soluzioni semplici, efficaci, scalabili ed a costo contenuto.

Alcuni dei problemi di chi deve fornire una soluzione di virtualizzazione sono:

  • Progettare l’infrastruttura
  • Dimensionare l’infrastruttura
  • Selezionare i componenti (Hardware e Software)
  • Verificare la compatibilità dei componenti
  • Assemblare, installare, configurare e testare l’infrastruttura
  • Ridurre tempi e costi del progetto

Questi problemi si accentuano ancor più quando le risorse tecniche ed economiche sono poche. Non tutte le aziende hanno l’adeguato know out per completare l’intero ciclo di vita del progetto.

 

StarWind ha pensato bene di venire incontro a queste esigenze proponendo una appliance che integra una soluzione HyperConverged basata su Brand di grande valore tecnologico quali Dell, Intel, Microsoft, VMware, Veeam, Mellanox.

 

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Progettazione e dimensionamento: Una delle fasi preliminari più complicate è quella di poter e saper adeguatamente dimensionare un’infrastruttura virtuale. Server con prestazioni molto elevate potrebbero far aumentare inutilmente i costi. Dischi poco capienti e con prestazioni non adeguate potrebbero creare un collo di bottiglia. Per non parlare della parte software. La mancanza di qualche licenza potrebbe compromettere il budget previsto.

Anche in questa fase StarWind viene incontro alle esigenze dei clienti. Infatti, gli ingegneri di StarWind possono dimensionare l’ambiente in base alle specifiche esigenze.

 

Selezionare i componenti e verificare la compatibilità: Affidarsi ad un unico specifico Brand può significare dover prendere una configurazione standard, magari senza possibilità di modifiche e con costi elevati. Scegliere i componenti può rappresentare un lavoro complicato. Per ogni componente va seguita la configurazione ed il dimensionamento. Si devono verificare le compatibilità, le versioni, i protocolli, etc.

Nessun problema, le configurazioni sono progettate e garantite da StarWind.

 

Assemblare, installare, configurare e testare: Le piccole aziende con poco personale IT devono assemblare l’Hardware, installare il software e successivamente configurare e testare la soluzione. Giorni di lavoro e competenze che non sempre sono disponibili. Altro aspetto molto importante, di cui spesso ci si dimentica, è quello del post vendita. Ovvero della garanzia. Quanti differenti fornitori dobbiamo chiamare in caso di guasto?

StarWind diventa l’unico interlocutore del cliente. Infatti, i prodotti vengono assemblati, configurati, testati e consegnati da StarWind. Un unico interlocutore per una soluzione composta da sei Brand.

 

SMB, ENTERPRISE e ROBO

La soluzione StarWind può essere adottata per le diverse esigenze che ognuno dei segmenti di mercato presenta:

  • SMB: Consolidamento server, VDI
  • ENTERPRISE: Consolidamento Server, Sviluppo, Test, VDI
  • ROBO (Remote Office/Branch Office): Disaster Recovery (DR), Backup, Branch Office

 

Le due differenti linee di modello (L ed XL) si integrano perfettamente con gli scenari precedentemente descritti.

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La combinazione dei due modelli offre la possibilità di gestire ambienti multi-site con differenti esigenze organizzative e carichi di lavoro.

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Tutti i modelli sono dotati di due CPU Intel Xeon con possibilità di arrivare fino a 32 core e 768 GB di RAM.

Anche a livello networking, tutto è progettato per assicurare le massime prestazioni grazie alle differenti interfacce di rete disponibili:

  •  1 Gb
  • 10 Gb
  • 15 Gb

L’ultima nota è dedicata alla parte storage. I 4 TB di spazio disco permettono agevolmente di svolgere le funzioni a cui sono destinati i modelli Entry Level. Sul lato opposto i 38,4 TB sono un valore di tutto rispetto per una appliance il cui scopo, lo ricordo, non è quello di fornire funzionalità di storage puro. L’adozione di dischi SAS ed SSD offre un’ampia gamma di utilizzo e di performance.

Le funzionalità dei nuovi modelli, che integrano VMware vSphere e WMware Virtual SAN, possono ulteriormente essere estese grazie all’integrazione con StarWind Virtual SAN. La sicurezza dei dati è garantita grazie all’adozione di Veeam Backup and Replication e Veeam ONE che offrono un backup ed un monitoraggio continuo delle Macchine Virtuali contenute all’interno dell’appliance.

La strada delle HyperConverged Appliance è sicuramente vincente. Quella intrapresa da StarWind, grazie ai suoi Strategic Partner, a mio avviso, lo è ancora di più.

 

Per approfondire:
StarWind HyperConverged Appliance

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